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Impronte di sole.

1 min di lettura

Nei giorni di sole, in giardino, ho sperimentato l’antotipia, un’antica tecnica che permette di creare immagini con i pigmenti vegetali e la luce.

Ho scelto il giallo caldo della curcuma e l’ho steso sui cartoncini, lasciando asciugare il  colore. Poi ho disposto sulla superficie rametti di malva, rosmarino, rose e ortensie.

E ho lasciato lavorare il sole.

La luce schiarisce piano il colore esposto, mentre quello protetto dalle piante conserva maggiormente la sua intensità.

Quando si solleva un rametto, appare la sua impronta. È un piccolo momento di meraviglia.

Alcune impronte sono rimaste gialle, altre hanno assunto tonalità più scure, simili al colore della terracotta. 

Con le impronte dei rametti di malva ho realizzato alcuni segnalibri. Mi piace pensare che accompagneranno la lettura, custodendo tra le pagine il ricordo di quegli esperimenti al sole. 

La ricerca accompagna da sempre il mio percorso artistico. Mi piace esplorare le possibilità dei materiali, osservare le trasformazioni e lasciarmi sorprendere da ciò che accade durante il processo creativo.

L’antotipia mi ha ricordato quanto possa essere affascinante affidarsi alla luce e attendere che qualcosa prenda forma.

È una strada che continuo ad esplorare e vi racconterò dove mi porta.







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